4 - I fratelli apicoltori

I FRATELLI APICOLTORI

 

Il Prof. Barbieri, visitando l'apiario Metelli, ebbe l'immagine dell'apiario completo, economico, e semplice, che l'Associazione d'incoraggiamento suggerì ai colleghi apicoltori, ma che non potè mai attuare, per difetto di mezzi pecuniari, così che a molti riusciva più conveniente continuare a governare i loro alveari col facile e comodo empirismo anziché curarsi degli insegnamenti dei veri apicoltori nazionali ed esteri.

I Metelli furono i primi a riconoscere indispensabile nel loro paese il mantenimento di colonie prospere e forti, d'invernarle su 14 o 16 favi secondo la popolazione, con scorte di 11 o 12 Kg. di miele e sufficiente polline immagazzinato, riservandosi di completare le provviste di miele al momento della grande deposizione delle uova per favorire l'allevamento delle covate e provvedere fino alla prima raccolta di maggio. Inoltre, che nella predisposizione dell'invernamento era di assoluta necessità accertarsi dello stato delle colonie e del completo approvvigionamento. Infine, d'importanza capitale, avere arnie grandi riducibili per tutte le esigenze.

FEDERICO (2-10-1846 + 26-3-1896) ancora studente si arruolò volontario nei reparti garibaldini durante la guerra del 1866. Laureatosi in ingegneria, fu nel numero dei tecnici assunti dall'impresa svizzera per il traforo del S. Gottardo. Gli impegni professionali non lo distolsero dall'apicoltura, e provvide di un ben attrezzato laboratorio l'apiario di Berlingo. Ancora nel 1947, L'Apicoltore lo ricordava fra gli uomini celebri in tutto il mondo per avere lavorato con familiarità ed entusiasmo in questo settore dell'economia italiana11. Pure dotato di forza eccezionale - poteva sollevare con una mano senza eccessivo sforzo, un sacco di un quintale - venne stroncato, giovane ancora, dalla polmonite, e la sua morte improvvisa trascinò nella tomba, sei giorni dopo, il fratello Giovanni.

GIOVANNI (19-1-1843 + 1-4-1896) laureato in medicina e chirurgia a Pavia il 15 gennaio 1866, entrò in servizio militare come sottotenente medico di fanteria lo stesso anno. Il 10 giugno 1871 fu eletto socio della Società entomologica italiana presso il Museo di Fisica e Storia naturale di Firenze. Nel 1880 era capitano a Reggio Calabria, nel 1885 a Cotrone. Ottenne di essere collocato in posizione ausiliaria il 5 febbraio 1888, e si ritirò a Berlingo. Ebbe poi l'onorificenza di cavaliere con decreto 25 agosto 1892, il grado di maggiore della riserva, e la medaglia dell'Unità d'Italia 1848-1870. Mente di filosofo e anima di poeta, agli studi severi, agli esercizi della perspicace intelligenza non disgiunse le occupazioni dell'apiario da quando cominciò ad occuparsene nel 1880. Durante il periodo trascorso in servizio militare, visitava due volte all'anno l'apiario di Berlingo, del quale inviava annuali resoconti, redatti sulle notizie ricevute dal fratello, al periodico L'Apicoltore 12.

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11 L'Apicoltore d'Italia, Brescia, 1947, nn. 1-2 p. 1.
12 L'Apicoltore, 1883, pp. 54-55. Per indole e per attitudine, il Dr. Giovanni amava pubblicare le sue osservazioni e le sue opinioni; così anche in servizio militare non mancò di pubblicare articoli che lo riguardavano da vicino, come, per es. I medici militari, in Il Diritto dell'8-2-1872 p. 3; e II Corpo sanitario militare, nello stesso giornale del 29-4-1872, p. 2.

 

 


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